Danni milionari a causa di caprioli e cervi sulle strade
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Auto e animali selvatici,
son migliaia gli incidenti
PATRIZIA GUENZI


V  alentina se lo ricorderà in eterno quel mattino. Era ancora buio e stava percorrendo un tratto di strada vicino ad un bosco quando improvvisamente… un capriolo le si parò davanti. Frenò, disperatamente frenò, spingendo il piede sul pedale giù giù, sino in fondo. Fortunatamente non viaggiava veloce e l’animale ebbe il tempo di fuggire tra le fronde. Valentina non è la sola ad avere vissuto un’esperienza del genere. Traumatica, anche se nel suo caso tutto sommato s’è risolta senza danni.
Ogni anno, infatti, sulle strade svizzere si verificano circa 20mila incidenti con animali selvatici. La maggior parte sono causati da collisioni con cervi e i costi per coprire i danni di un solo incidente possono raggiungere rapidamente diverse migliaia di franchi. Danni che, secondo una statistica del Gruppo assicurativo Axa, superano i 40 milioni di franchi l’anno in Svizzera. I cantoni più a rischio sono Grigioni, Giura e Friborgo.
E non sempre un incidente come quello capitato a Valentina si risolve con un grande spavento e basta. Secondo l’Ufficio federale delle strade (Ustra), nel 2018 ben 93 persone hanno riportato ferite in seguito a incidenti in cui erano coinvolti animali selvatici, una persona ha addirittura perso la vita. Numeri in aumento rispetto all’anno precedente, quando i casi registrati erano stati 78. Senza dire delle migliaia di animali selvatici che vengono uccise in seguito a questo tipo di incidenti. "La maggior parte non ce la fa e siamo costretti a praticare l’eutanasia", spiega Fabio Croci, guardiacaccia (vedi in basso).
Il periodo più a rischio va dall’autunno all’inizio dell’inverno. L’automobilista deve prestare ancor più attenzione alla guida. Le giornate si accorciano e gli animali selvatici escono allo scoperto più spesso e, sovente, proprio nei momenti di maggiore traffico. Al mattino e alla sera non c’è luce, per cui in molti casi ci si accorge troppo tardi della loro presenza sulla carreggiata. Massima prudenza e piede pronto sul pedale del freno soprattutto percorrendo i tratti stradali vicini a boschi o quelli in cui c’è la segnaletica di avvertimento.
Il rischio zero non esiste. La Svizzera ha una superficie forestale considerevole. Diverse, quindi, le specie animali ospitate: caprioli, cervi, cinghiali, faine, volpi, tanto per citarne alcune. Capita che alla ricerca di cibo scendano lungo i versanti. Sino a raggiungere le strade. Negli ultimi dieci anni, in Ticino il numero d’incidenti stradali con animali selvatici è quasi raddoppiato. Sono circa 500 le collisioni all’anno fra selvatici e autovetture o motoveicoli. Nel cantone sono attivi due impianti, a Claro e a Serravalle, i punti più a rischio, il cosiddetto corridoio faunistico. In sostanza, nel momento in cui un animale selvatico si avvicina al tratto interessato, il pannello luminoso, dotato di termocamere e sensori di movimento, indica il segnale di pericolo di attraversamento di selvaggina. L’automobilista sa che non deve superare i 40 km/h e deve prestare la massima attenzione. Rispettare questi cartelli è fondamentale. Come, in presenza di animali fermi, arrestare l’auto e provare a "spaventarli" con un colpo di clacson nella speranza che ritornino nel bosco
p.g.
03.11.2019


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