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in America salgono i morti delle e-sigarette
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L'epidemia di svapo
fa sempre più paura
MARIA MICHELA D'ALESSANDRO DA WASHINGTON


Continua a salire il numero di morti da "svapo", così come i casi dell’"epidemia" senza nome che spaventa l’America. Più di venti le vittime in soli due mesi, associate all’utilizzo delle sigarette elettroniche, nate come alternativa "salutare" alle sigarette tradizionali e oggi diventate mortali.
Per fare chiarezza nel business da miliardi di dollari spopolato negli Stati Uniti solo qualche anno fa, bisogna fare un passo indietro, quando nel 2003 il farmacista e inventore cinese Hon Lik brevettò la prima sigaretta elettronica. Un’idea come tante altre dettata però dalla dipendenza da nicotina e che ha rivoluzionato il mondo e il modo di fumare. "È stato così facile iniziare a fumare le sigarette elettroniche che svapavo già la mattina nel letto", confessa Gianluca, 21 anni di New York. Per due anni la quantità di ricariche fumate al giorno era paragonabile a più di un pacchetto di sigarette, con la differenza di poter utilizzare il dispositivo ovunque e in qualsiasi momento. Tremori, difficoltà a respirare, dolori al petto e un ricovero d’urgenza, hanno costretto il giovane a smettere quello che era diventato molto più di un vizio.
"Potevo morire, e la cosa che mi ha spaventato di più è quando i medici non sapevano cosa avessi né se potrei ammalarmi tra qualche anno. È imprevedibile", continua a ripetere Gianluca, oggi testimonial contro il fumo nel Dominican College dove studia infermieristica, diventato uno dei primi campus universitari americani a vietare ogni tipo di sigaretta.
Sono bastati due anni di Juul, "l’iPhone delle sigarette elettroniche", per convincere Gianluca a farsi portatore di una campagna rivolta ai giovani e iniziata mesi fa dall’organizzazione no-profit Truth Initiative. Con il boom delle sigarette elettroniche tra i minorenni - il 27,5% degli studenti di liceo ha dichiarato di svapare raddoppiando i numeri dal 2017 ad oggi - oltre ai programmi per aiutare a smettere di fumare sigarette, anche "Lascia Perdere Juul", diventato l’oggetto di moda con cui la maggior parte dei teenager americani inizia a fumare.
Piccola, ricaricabile ed economica, in pochissimo tempo Juul ha conquistato una fetta importante del mercato delle sigarette elettroniche - oggi negli Stati Uniti se ne possono trovare più di 400 tipi - soprattutto grazie alla promozione rivolta proprio agli adolescenti. Oggi l’azienda nata in California dall’idea di due ex fumatori, ha dimezzato i prezzi, continuando a ritenersi estranea all’epidemia, riducendo gli aromi e chiudendo i profili social.
"Da quando abbiamo iniziato il programma più di 40.000 persone si sono registrate per smetter - spiega Cianti A. Stewart-Reid, vice presidente delle campagne di Truth Initiative -. È un servizio di messaggistica creato per aiutare chi decide di non voler più fumare; dopo il primo messaggio, si può interagire con esperti ed ex fumatori in qualsiasi momento, compresi quelli di stress e sconforto".
Anche Ally, 18 anni, ha smesso dopo tre anni di svapo che le causavano forti palpitazioni e attacchi di panico. Nonostante nella maggior parte degli Stati americani l’acquisto delle sigarette sia vietato ai minori di 18 e 21 anni, non è stato così difficile per Ally avvicinarsi al fumo già a 14 anni. Dice Ally: "Anche se era illegale, pagavo i miei amici maggiorenni o i commessi dei negozi di sigarette elettroniche, alla fine se non funzionava un giorno, ci riprovavo fino a che non avevo le mie ricariche".
Con Internet, per Ally e molti altri coetanei, basta un click per acquistare liquidi illegali spesso mischiati con sostanze non conosciute e contenenti Thc, uno dei maggiori e più noti principi attivi della cannabis. "Costano la metà ma non sono testati in modo appropriato", commenta Sean, manager di "Vape Town", negozio di sigarette elettroniche e fragranze di Georgetown, quartiere pittoresco di Washington, Dc. Aperto solo quattro mesi fa, dopo l’epidemia anche qui c’è stato un calo nelle vendite, "la gente ha paura", conclude mentre svapa accogliendo un cliente.
20.10.2019


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