Dopo i due decessi per le "bolle rosse" scatta l'allarme
Immagini articolo
"In Svizzera il morbillo
è ancora sottovalutato"
PATRIZIA GUENZI


F  orse il fatto che quelle bollicine rosse colpiscano soprattutto i bambini ce le fa sembrare una malattia "piccola". E forse lo è, rispetto ad altre molto più gravi. Tuttavia, di morbillo ancora si muore. E non nei Paesi del terzo mondo ma in Svizzera, patria della profilassi, dove a tutte le mamme viene consigliato un elenco di vaccinazioni cui sottoporre il proprio bimbo. Lo dicono i recentissimi dati dell’Ufficio federale della sanità: quest’anno il morbillo a provocato la morte di due persone, un uomo di trent’anni, mai vaccinato prima, e un anziano immunodepresso. Ma quel che più inquieta è l’aumento dei casi registrati da inizio anno, in soli quattro mesi dunque, già 155, un’incidenza del 5,5 su di una popolazione di 100mila persone. Quasi il triplo rispetto al 2018, quando in dodici mesi i casi furono 48.
Certo, rispetto al 2009 la situazione è decisamente migliorata, se ne contavano durante tutto l’anno 1.112, ma ciò non significa che si possa fare meglio. Molto meglio di ora, visto che i dati elvetici confermano una sorta di menefreghismo nei confronti della profilassi. "Anche in Svizzera il morbillo è sottovalutato", osserva il medico specialista infettivologo Christian Garzoni.
Eppure, eliminare il morbillo è l’obiettivo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che recentemente ha lanciato un allarme: già 110mila i casi segnalati nei primi mesi di quest’anno. Un aumento del 300% rispetto allo stesso periodo del 2018. Un allarme che già da qualche anno la Svizzera, come molti altri Paesi europei, ha preso seriamente con un piano in cui si prefigge di rafforzare la copertura vaccinale della popolazione, la dichiarazione dei casi e il controllo delle insorgenze.
E ancora non è così. Sebbene la copertura vaccinale (quella ottimale, con due dosi quindi) sia in costante aumento (87% a 2 anni e 93% a 16 anni), la situazione rimane delicata. Anche perché i principali focolai di insorgenze nei cantoni di Neuchâtel e di Berna mostrano che la prevenzione, oltre alla vaccinazione deve prevedere ulteriori misure per evitare la diffusione del morbillo. Ad esempio, la ricerca di contatti, l’esclusione scolastica e dall’asilo dei malati e dei non vaccinati, nonché la vaccinazione della cerchia e post esposizione. Inoltre, tutti i passeggeri che hanno viaggiato sullo stesso piano di un caso di morbillo dovrebbero essere informati dell’esposizione e delle misure eventuali da prendere. Cosa che ancora non si fa.
Anche nel 2017 ci fu il decesso di un giovane immunodepresso, non capitava dal 2009. Il vaccino contro il morbillo, che gli era stato somministrato, non era stato in grado di proteggerlo adeguatamente. Vaccino che, come detto, dovrebbe essere fatto da piccoli. Ma in Svizzera questa profilassi non è obbligatoria - lo è ad esempio in Francia e negli Stati Uniti - e dall’1 al 3% della popolazione è categoricamente contraria alle vaccinazioni. Per lo più militanti che mettono in guardia dall’industria farmaceutica e dai presunti danni dei vaccini. Vaccinarsi costa relativamente poco. Una dose costa 55-70 franchi (vaccino, consultazione medica e somministrazione), una vaccinazione completa 110-140 franchi.

p.g.
12.05.2019


Articoli Correlati
LO STUDIO

Il settimanale "il Caffè",
giornale di qualità
IL DOSSIER


Il Cardiocentro
I servizi del Caffè
e i documenti ufficiali
IL GIALLO


L'infermiere
accusato di uccidere
i pazienti anziani
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Quel Modi indiano
piace a Usa e Cina
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
I migranti in Libia
come arma di ricatto
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La fuga dei miliardari
imbarazza gli Emirati
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Le serie streaming
escluse da Cannes
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Onda verde e giovane
delle nuove generazioni
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"
GRANDANGOLO

Storia dell’infermiere
affascinato dalla morte
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
L'INCHIESTA

Il caldo e le gelate
devastano i  campi
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

La scivolata di Fognini
tennista quaquaraquà
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
15.07.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, giugno 2019
12.07.2019
Consultabili online le temperature dei fiumi misurate in continuo presso le stazioni idrologiche cantonali e federali [www.ti.ch/oasi]
28.06.2019
Servizio militare: giornate informative 2019
27.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2018
26.06.2019
L'ufficio dei beni culturali segnala la pubblicazione di un nuovo sito tematico dedicato al Monetario cantonale [www.ti.ch/monetario]
25.06.2019
Aggiornato il catasto del potenziale solare degli edifici con i dati di tettosolare.ch consultabili nel portale dell'Osservatorio ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
19.06.2019
Nuova veste grafica, contenuti e funzionalità per il sito della Divisione della formazione professionale
17.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, maggio 2019
13.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, giugno 2019
12.06.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 24 giugno 2019.

I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Le incredibili
gare
dei bufali
in Thailandia

Silk Way
Rally 2019,
dalla Cina
con furore

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00