L'88% degli ultimi preparati non contiene innovazioni
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Ecco i gruppi di farmaci
che più alzano la spesa
PATRIZIA GUENZI


Si dice che la spesa per i farmaci aumenti proprio per l’arrivo di nuovi prodotti. Sempre più performanti, ma anche sempre più costosi. Eppure non tutti sarebbero davvero delle "innovazioni".
Lo sottolinea il rapporto sui medicinali 2018 di Helsana (vedi articolo principale), secondo cui solo il 5 per cento dei preparati omologati tra il 2014 e il 2017 contiene gruppi di principi attivi nuovi, mentre il 7 per cento sono preparati contenenti un nuovo principio attivo tratto da un gruppo di principi attivi già noti. Per il restante 88 per cento, dunque, non c’è una grande novità.   
In sostanza, questi preparati di nuova omologazione sono farmaci generici o medicinali con solo lievi modifiche alla formulazione o che hanno cambiato nome. L’unica vera innovazione degli ultimi tempi sono i preparati per l’epatite C, che offrono sostanziosi benefici aggiuntivi rispetto alla terapia adottata finora. Tutto ciò, inutile sottolinearlo, si riflette anche nei costi. Per questi farmaci, infatti, tra il 2014 e il 2017 si registrano i fatturati complessivi più alti.
Intanto, i dieci gruppi di farmaci terapeutici più costosi hanno generato il 55 per cento della fattura complessiva nel 2017. Tra questi, gli immunosoppressori (il consumo è cresciuto quasi del 50 per cento rispetto al 2014), la cui spesa, assieme ai farmaci antitumorali, continuerà. Solo nel 2017 Swissmedic (l’istituto svizzero per gli agenti terapeutici) ha dato il suo ok per undici farmaci antitumorali con un nuovo principio attivo, il che corrisponde a un terzo di tutte le nuove omologazioni.
Anche il costo degli anticoagulanti è cresciuto del 45 per cento dal 2014, in particolare per l’arrivo sul mercato di nuovi prodotti orali. Rispetto al 2016, questi, dopo il farmaci contro il cancro e gli immunosoppressori, erano il terzo gruppo più esoso.
Pure la spesa per gli antivirali ha subito un’impennata. Mentre gli inibitori della coagulazione del sangue dal decimo sono andati all’ottavo posto nel 2017, e sono il più costoso dei gruppi di farmaci terapeutici dopo gli immunosoppressori.
A conti fatti, nel 2017 si sono spesi 1’614 milioni di franchi per i venti farmaci più costosi (il 21,3 per cento dei costi totali). Il che, rispetto al 2016, corrisponde ad un aumento di circa 105 milioni di franchi ( 6,9 per cento). p.g.
02.12.2018


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