Sono 395 i morti e più di 500 feriti nell'isola di Sulawesi
Immagini articolo
Indonesia devastata
da scosse e tsunami
REDAZIONE CAFFÈ


Si aggrava il bilancio delle scosse, e della successiva onda,  che hanno devastato l’isola di Sulawesi, in Indonesia. Un primo "bollettino" è stato fornito, ieri, sabato,  dalla Protezione civile. Sarebbero 395 le persone decedute. Oltre 500 i feriti. Ma si temono migliaia di vittime.
A ventiquattro ore dal doppio disastro che ha colpito la parte centrale dell’isola di Sulawesi, prima con due scosse fortissime di terremoto, di cui la seconda di magnitudo 7.5, e poi con uno tsunami, la devastazione si sta rivelando in tutta la sua gravità ora dopo ora.  Il bilancio  del sisma e dell’onda anomala che ha devastato l’isola, dopo che l’allarme tsunami, inizialmente scattato, era stato annullato, è destinato ad aumentare. Il numero dei morti si riferisce infatti al solo capoluogo provinciale di Palu, una città di circa 350mila abitanti che è stata semisommersa.
I soccorritori non hanno ancora raggiunto le zone più colpite dal disastro, in particolare il centro costiero di Donggala, a soli 27 chilometri dall’epicentro del sisma, una città di circa 400mila abitanti, nella zona dello tsunami. Manca ancora l’elettricità, cosa che ostacola ogni tipo di comunicazione. "Non abbiamo ricevuto alcun aggiornamento da Donggala", ha dichiarato uno dei responsabili della protezione civile.  A Palu c’è molta preoccupazione per la sorte dei partecipanti a un festival su una spiaggia cittadina che sono stati travolti dallo tsunami all’ora del tramonto. Potrebbero essere "decine o forse centinaia" le persone annegate.
Lo tsunami, con un’onda anomala di 1,5 metri, era seguito a due scosse di terremoto: una di magnitudo 6,1 e l’altra di magnitudo 7,5. In un primo momento, il buio della notte e le interruzioni alle reti di telecomunicazione hanno ostacolato i soccorsi e i tentativi delle autorità indonesiane di stilare un bilancio delle vittime. Nelle immagini riprese in video amatoriali e dalle tv indonesiane, si vedono decine di corpi coperti da lenzuola allineati lungo la costa devastata.  Un testimone locale ha inoltre riferito al sito di informazione Kompas di aver visto numerosi corpi su una spiaggia di Palu. A causa del crollo di parte degli ospedali locali, molti feriti vengono curati all’aperto su lettini improvvisati.  Nel dicembre 2004, un terremoto di magnitudo 9.1 al largo dell’isola di Sumatra,  causò uno tsunami che fece 230mila morti in una decina di Paesi del sudest asiatico.
30.09.2018


LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

"Su Argo 1 il governo
ha delle responsabilità"
L'INCHIESTA

Interessi immobiiari
dietro i milioni in pista
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

La giovane Greta
contro le energie fossili
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La Brexit un divorzio
che non avrà vincitori
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Dalla Russia a Roma
le avventure degli 007
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Otto appuntamenti
nel mondo che muta
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
18.01.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, dicembre 2018
15.01.2019
Concorso per funzioni di direzione e vicedirezione delle scuole professionali secondarie e superiori per il periodo 2019-2023.
09.01.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 21 gennaio prossimo
31.12.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da lunedì 31 dicembre 2018 alle ore 09.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
21.12.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, dicembre 2018
20.12.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, novembre 2018
18.12.2018
Licenziato il messaggio relativo all’approvazione del Piano cantonale delle aggregazioni
12.12.2018
Ampliato il ventaglio dei colori per le mappe della qualità dell'aria [www.ti.ch/oasi]
09.12.2018
Nuovo orario 2019 per i mezzi di trasporto pubblico in Ticino [www.ti.ch/trasporti]
07.12.2018
Concorsi scolastici 2019/2020 - è aperto il concorso per la nomina e l'incarico di docenti e operatori

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Ungheria
di nuovo
in piazza
contro Orban

Messico:
65 morti
durante furto
di combustibile