function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




Anna Oliviero Ferraris
Immagini articolo
"Dovremo in seguito
riscoprire le relazioni"
GIUSEPPE ZOIS


Psicosi, panico, angoscia: hanno chiamato in molti modi gli effetti prodotti dal coronavirus tra la gente. All’inizio si pensava trattarsi di un’influenza un po’ più violenta delle altre e che fosse possibile tenere tutto sotto controllo. Ora ci piovono addosso le schegge della deflagrazione di questo "covid-19": divieti, limiti, chiusure, blocchi.
Anna Oliverio Ferraris, docente di Psicologia dello sviluppo alla Sapienza di Roma, scrittrice, in quest’intervista per "il Caffè" affronta il complesso tema del contagio che si espande e della libertà personale sempre più circoscritta in nome della sicurezza collettiva. "La salvaguardia della salute di tutti, di fronte a un virus mutevole che dalla Cina sta attraversando il mondo, impone argini protettivi. Vanno messe in atto tutte le difese".
Si tenta una navigazione a vista, dentro una coltre di nebbia: politica, medicina, scienza, ricerca. Per la Oliverio Ferraris "da molto tempo non si era confrontati con una simile indecifrabile realtà. Dalle piaghe bibliche alle pestilenze, i secoli sono stati funestati da infinite calamità e catastrofi di cui non si conosceva nulla, né l’origine né i rimedi. Noi siamo avvantaggiati dai progressi della medicina, disponiamo di terapie e macchinari moderni e sofisticati. Siccome però il coronavirus ha questa capacità di contagio molto espansiva e veloce, ci ritroviamo spiazzati e disorientati. Non tutti i medici all’inizio hanno dato la stessa lettura, adesso, sia pure con qualche ritardo, pare essersi formata una maggiore coerenza".
Certamente si è scatenato uno tsunami virale che sta flagellando continenti e nazioni. Di colpo siamo costretti a cambiare la vita, le abitudini, i rapporti. "Ognuno di noi però - riprende la psicoterapeuta - è anche dotato di una certa dose di resilienza, che spesso ignoriamo di avere e di cui ci accorgiamo nelle criticità più acute. Grazie a questa risorsa ci scopriamo in grado di reagire con razionalità. Superata la paura iniziale, che è anche utile perché serve a organizzare una strategia di difesa, non bisogna poi crogiolarsi nell’ansia, tra lamentele e recriminazioni. Occorre piuttosto mettere in atto misure positive, pur nel contraccolpo di contagiati in continuo aumento, di ospedali in affanno, purtroppo di morti e di perdite economiche colossali. Ci troviamo nel vortice di una prova e l’imperativo per ognuno è reagire, prendendo a modello il personale medico e paramedico che si occupa di noi".
"I ragazzi d’oggi sono cresciuti tra modelli di Grandi Fratelli, veline, programmi trash ora moltiplicati dai social: personaggi divertenti ma molto effimeri. Anna Oliverio Ferraris evidenzia un cambio di campo: "Ora c’è il confronto con ben altri protagonisti della scena: medici, infermieri, rianimatori, anestesisti, virologi e ricercatori, persone serie, preparate e competenti che lavorano per gli altri, per noi, con abnegazione per molte ore al giorno. È uno stile completamente diverso rispetto alla normalità quotidiana in essere fino a ieri, i miti ai quali erano indotti ad aspirare, soprattutto certe fasce di ragazzi (cantanti, calciatori, rapper e simili, stucchevolmente proposti per anni). È un epocale mutamento di prospettive e messa a fuoco su altri valori".
A tempo indeterminato, ora ci toccherà vivere da coatti, costretti al divano, alle pareti domestiche, a raggi corti di movimento. Per qualcuno usciremo da questo perimetro obbligato ancora più soli e ripiegati su noi stessi, per altri più portati a rivalutare l’importanza della comunità e delle relazioni. A giudizio di Anna Oliverio Ferraris "si tratta di riscoprire e, in molti casi, di ricostruire le relazioni all’interno della famiglia. La modernità ci ha proiettato tutti, in diversa misura, all’esterno, ed è poco il tempo trascorso insieme, presi come siamo dal lavoro, da interessi diversi, sollecitazioni e richiami quotidiani. Stando di più a contatto si può tornare a una rieducazione, smussando spigolosità e incomprensioni in uno spirito di convivenza effettiva e non a ore. Già abbiamo una generazione smartphone, evitiamo di ingrossare le fila di quanti si chiamano fuori e si mettono in disparte. E sarebbe anche utile riannodare i fili dei contatti con parenti e amici, un efficace vaccino per non diventare degli asociali".
15.03.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
06.07.2020
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2019
17.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, maggio 2020
17.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, giugno 2020
12.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2020
10.06.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 22 giugno 2020
04.06.2020
Swiss Mobility: opportunità di stage professionale in Svizzera per neodiplomati 2020
20.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, aprile 2020
15.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, aprile 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La Libia è una polveriera
ormai pronta a esplodere
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Le gang dettano legge
in sessanta città Usa
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Nella tana degli affetti
per sentirci meno soli
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Londra
esce
dal lockdown

Alluvione
nel sud
del Giappone

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00