Natalino Balasso
Immagini articolo
"Sognavo l'Inter...
mi sento un fallito"
ALESSANDRA COMAZZI


Natalino Balasso, attore, scrittore, capocomico, "un commediante nella rete", come lui stesso si definisce, essendo anche autore di Telebalasso, canale you tube ricco di seguitissimi video: comincia l’incontro con una dichiarazione fulminante: "La verità è che io mi considero davvero e sempre un fallito: quello che volevo fare era giocare nell’Inter. Secondo me ero molto dotato, ma secondo gli altri no. Una volta che non sono riuscito a giocare nell’Inter, tutto il resto è hobby". Balasso, nato a Porto Tolle, in provincia di Rovigo, nel 1960, ma "veneto per caso", affronta spesso temi contemporanei: "Ma la funzione sociale ce l’ha ogni individuo, ce l’ha l’attore come ce l’ha lo spettatore. Dire che l’attore ha una funzione più sociale degli altri è solo volersi dare un po’ di importanza. Io ho cominciato per caso. A Bologna, facevo il comico. Andavo per osterie, e in cambio di un piatto di minestra proponevo il mio pezzo. Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta, come canta Guccini, ma con altri prezzi... Poi sono passato a fare teatro, senza aver frequentato una scuola, e sono stato fortunato. Per me il teatro è un rito, che ha bisogno di tre elementi: un racconto, un attore, il pubblico. Tutto il resto, il regista, la luce, la scena, può non esserci. Ma questi tre elementi sono indispensabili. E quello dell’attore per me è sempre un gioco: ciò non vuol dire che non si debba fare seriamente. Anzi. In tante lingue recitare si dice come giocare. La tecnica si apprende, mentre il gioco si fa".
Ora è il protagonista in "Arlecchino servitore di due padroni" di Goldoni, lo spettacolo che ha aperto la stagione del Teatro Stabile di Torino, regista Valerio Binasco, in tournée. Gli spettatori teatrali hanno negli occhi e nei ricordi l’Arlecchino di Ferruccio Soleri, e la messa in scena di Giorgio Strehler. Balasso racconta il suo: "Questo mio Arlecchino è frutto del lavoro molto sapiente svolto da Valerio Binasco sull’opera di Goldoni. Lui ha fatto un’operazione chimica per raccogliere il principio attivo delle scene. Che tipo di società vogliamo rappresentare? Goldoni narra il mondo come lo conoscevano gli spettatori di allora: Binasco, che vedrei bene come regista di film, ha immaginato lo stesso racconto restituito e rafforzato. È una commedia corale, non al servizio di numeri di giocoleria, di attori funamboli. Il lavoro goldoniano, del 1745, era fatto a misura del suo primo interprete, Antonio Sacco. Il protagonista non si chiamava nemmeno Arlecchino, ma Truffaldino, e il titolo era soltanto "Il servitore di due padroni". Fu Strehler che lo trasformò. Noi raccontiamo di questo servitore che comincia a inventarsi due padroni per tenersi due lavori: il mio cerca di essere un Arlecchino molto vero, uno che non ama mentire, ma che talvolta è costretto a farlo per tirare avanti. Ci sono momenti comici, certo, ma il tentativo è quello di far prevalere la vicenda su virtuosismo degli interpreti".
E insomma l’allestimento sottolinea la valenza universale della narrazione. Continua Balasso: "Qui i personaggi restano maschere universali. Quindi, certo, adattabili anche ai nostri giorni. Goldoni è usato come uno strumento per narrare questa storia che ci pone dei temi: povertà, potere, rapporti tra genitori e figli, disperazione. C’è anche un po’ di noir, c’è la paura della violenza. Ma la drammaticità viene mitigata dal divertimento e dal gioco. Insomma, Arlecchino è un classico anche se non vogliamo. E in fondo i classici sono tali perché riusciamo sempre a trovarci qualcosa che parla di noi".
Balasso, che è un eclettico, ha lavorato anche a "Zelig": chissà se ama la tv. Dice: "Mi è piaciuto misurarmi con il mezzo, ma per l’appunto lo ritengo un mezzo, non un fine. La tv è talmente prevaricatrice, che basta a se stessa, non ha bisogno di contenuti, ma di sponsor".
14.10.2018


LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

Gli ospedali diventano
cliniche specializzate
L'INCHIESTA

Il successo di Airbnb
infastidisce gli hotel
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Niente video porno
tra i caffè americani
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
I giganti del mercato
condizionano gli Stati
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La silente resistenza
del Califfato islamico
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Perché il sovranismo
costruisce nuovi muri
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
12.12.2018
Ampliato il ventaglio dei colori per le mappe della qualità dell'aria [www.ti.ch/oasi]
09.12.2018
Nuovo orario 2019 per i mezzi di trasporto pubblico in Ticino [www.ti.ch/trasporti]
07.12.2018
Concorsi scolastici 2019/2020 - è aperto il concorso per la nomina e l'incarico di docenti e operatori
06.12.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2018
05.12.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel terzo trimestre 2018
05.12.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2018
05.12.2018
Aggiornati i dati su consumo e produzione di energia in Ticino consultabili nel portale dell'Osservatorio ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
30.11.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2018
29.11.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2018
28.11.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 10 dicembre 2018.

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Strasburgo:
polizia uccide
Chérif Chekatt,
l'Isis rivendica

Brexit:
la paura
degli immigrati
in Gran Bretagna