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Appunti di viaggio
La rivoluzione di John
e... il sogno di Bob
GIÒ REZZONICO


Un legame intensissimo lega Boston (vedi anche a pagina 29) e il New England (di cui scriverò sul Caffè del 9 agosto), terra di progressisti, alla famiglia Kennedy, che abitava in città e trascorreva le vacanze e il tempo libero nella residenza di Hyannis, un villaggio situato nel vicino paradiso naturalistico della penisola di Cape Cod. La cittadina sul mare vanta un grazioso museo, dedicato alla memoria del trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti, John F. Kennedy, che documenta il suo amore per la natura e per lo sport praticato durante le vacanze e il tempo libero. &softReturn;Numerose testimonianze sulla vita di J.F.K. si trovano anche a Boston, dove visse e studiò nell’università di Harvard. Particolarmente interessante è il John F. Kennedy Presidential Library Museum, ospitato in un modernissimo edificio di marmo e vetro in riva al fiume, progettato da I.M. Pei. Con l’ausilio di immagini, documenti, filmati e l'esposizione di oggetti di vario genere si ripercorrono le tappe essenziali della vita politica del presidente che fu tragicamente assassinato a Dallas il 22 novembre del 1963. Per ricreare l’atmosfera della Casa Bianca dei Kennedy il museo riproduce diversi ambienti interni della residenza presidenziale e ripercorre le tappe dei mille giorni di presidenza: la crisi dei missili di Cuba, il coinvolgimento americano in Vietnam, la conquista dello spazio, le lotte per i diritti civili. Si possono ascoltare i discorsi più famosi, come quello di insediamento o quello davanti al Muro di Berlino.&softReturn;Sono uscito da queste visite con un profondo sentimento di tristezza. Per me, come per molti giovani della mia generazione, il mito dei Kennedy - di John, ma anche e soprattutto di suo fratello Robert, assassinato pure lui, il 5 giugno del 1968 quando era a un passo dalla presidenza - ha rappresentato la speranza in un mondo migliore e più giusto. Ma si è trattato - mi chiedo - solo di un mito? Sono allora andato a rileggere un libro ("Il sogno spezzato" Le idee di Robert Kennedy, Milano 2007) scritto da Walter Veltroni, una delle menti più illuminate della sinistra italiana, il quale afferma: "Il kennedismo è stato una rivoluzione pacifica, il tentativo di esercitare la responsabilità di governo per trasformare radicalmente il mondo preesistente. Una rivoluzione interrotta per John, un sogno spezzato per Bob. Rivoluzionari pacifici fermati dalla violenza, come Martin Luther King"(…) "Per me non è, la rivisitazione del kennedismo, un esercizio utile a tener desta la nostalgia di un bel tempo ormai finito. Resto convinto, da anni, - scrive Veltroni - che in quel fermento di idee, di ambizioni, di sogni, nella concreta esperienza di quel modo di governare vi siano immensi patrimoni ai quali attingere… è quindi il tempo di rimettersi in cammino".
11.07.2020


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