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Sei case editrici, dodici volumi per i lettori del Caffè
Immagini articolo
Io editore vi consiglio
di leggere questi libri
ANDREA BERTAGNI


Sei editori per dodici libri. Dodici libri da mettere sotto l’albero, dodici preziosi suggerimenti per chi durante le festività vuole immersi tra le pagine di un romanzo, di un saggio, di una raccolta di racconti o semplicemente vuole avere un consiglio per un’escursione in montagna.
Sì, perché l’offerta editoriale ticinese non si ferma. Anzi. È proprio a fine anno che le proposte di solito si moltiplicano. Per andare incontro a tutti i gusti. Per offrire un regalo alternativo. Con i libri del resto non si sbaglia quasi mai. A patto come detto di riuscire a trovare la proposta giusta.
Da Lugano a Bellinzona, da Locarno al Mendrisiotto, quasi ogni regione ha una casa editrice. Segno che la lettura e la voglia di leggere continuano a riscuotere successo di pubblico e anche di vendite, anche se il numero di copie e gli acquisti non sono più quelli di una volta. E per gli editori non è facile resistere e rinnovarsi.
C’è però chi non smette di crederci. A Lugano, Fontana Print quest’anno scommette su un autore della Svizzera italiana e su un volume che mette alla prova la conoscenza della realtà svizzera e ticinese. Anche Casagrande a Bellinzona sotto l’albero mette un romanzo scritto a quattro mani da due autori svizzeri e un libro-intervista ad Alain Berset sulla pandemia. Stessa cosa fanno le edizioni Ulivo di Balerna con un reportage sul coronavirus e una retrospettiva storica su un giornalista perseguitato durante gli anni del Nazismo. Armando Dadò a Locarno dà spazio all’America di Trump e a un thriller ambientato in valle Bregaglia. Salvioni di Bellinzona punta sulla montagna e sui modi di dire svizzeri. Capelli di Mendrisio rilancia con due romanzi, uno d’esordio, l’altro su un viaggio alla ricerca della propria identità.


Fabio Casagrande
"Un inedito caso per due nel Ticino di inizio ‘900"
Un giallo a quattro mani.  Ma anche "un’operazione sperimentale ma interessante", dice Fabio Casagrande delle edizioni che portano il suo nome a Bellinzona. Sì, perché, dopo aver trovato alcuni frammenti dello scrittore Friedrich Glauser, Casagrande ha proposto ad Andrea Fazioli di continuare. E così una giovane donna uccisa nell’estate del 1921, cent’anni dopo è raccontata da un altro scrittore, che si trova invischiato nello stesso caso irrisolto. Come finirà? Per sapere bisogna leggere Le vacanze di Studer.

"Le confessioni di Berset sulla strategia anti Covid"
"Grazie ad Andrea Arcidiacono abbiamo la possibilità di entrare nel cuore della strategia nazionale di lotta al coronavirus". Fabio Casagrande riassume così La maratona di Alain Berset, scritto dall’esperto di comunicazione Arciadiacono. Un passato da ex corrispondente e "diplomatico". "Che con questo libro ci dà l’occasione di riflettere su un tema ancora molto dibattuto - prosegue l’editore - ci aiuta a meglio comprendere qual è stato il lavoro politico dietro le quinte".


Armando Dadò
"Un giallo insanguinato scuote il Grigioni italiano"
"Vogliamo dare spazio anche al Grigioni italiano. Lo abbiamo già fatto e vogliamo continuare ad avere questa possibilità". Così Armando Dadò, editore di Locarno, si espreme sul romanzo thriller La fonte del male, scritto da Susanna Salerno, autrice che vive a  St. Moritz. E racconta di un assassino che insanguina la Val Bregaglia, scegliendo le sue vittime tra le giovani studentesse di un liceo privato. Quasi 500 pagine ricche di colpi di scena e false piste, che inchiodano il lettore fino all’ultima pagina.

"La crisi degli Stati Uniti vista dal corrispondente"
"Il libro di Andrea Vosti è una testimonianza unica  che ripercorre l’America di un presidente strambo e anomale qual è stato Donald Trump". Armando Dadò scommette così sulla "fatica letteraria" del corrispondente Rsi per il Nord America dal 2013 al 2019. Una testimonianza, ma anche un’esperienza diretta, perché Vosti racconta quella che è stata la "sua" America. Ma anche le inchieste svolte su temi difficili, l’incontro-scontro con una realtà mitizzata e una politica che con Trump ha preso una strada sorprendente.


Massimo Gabuzzi
"Dal lago alle nuvole della via Alta Vallemaggia"
"Ci siamo specializzati nei libri per la montagna e  questo scritto da Roberto Buzzini, intitolato Via Alta Vallemaggia è il secondo di una serie. Il nostro obiettivo è quello di mostrare un Ticino selvaggio e allo stesso tempo da una prospettiva insolita". Massimo Gabuzzi della Salvioni Edizioni di Bellinzona, riassume così il volume ricco di fotografie. Che assieme ai testi raccontano e illustrano il viaggio che porta dalle Prealpi alle Alpi, dalle città ai villaggi, dalle camelie del lago alle stelle alpine.

"Tutti i ‘modi di dire’ nelle 4 lingue nazionali"
"Un successo editoriale, ma anche un libro particolare. Di sicuro uno dei rari libri quadrilingue in italiano, francese, tedesco e romancio esistenti al mondo". Massimo Gabuzzi della Salvioni Edizioni di Bellinzona è raggiante. Non solo per le vendite, "ormai sopra le 15mila copie", del volume "4 piccioni con una fava!". Un titolo che è un riassunto della pubblicazione. In quanto quella data alle stampe è una raccolta che mette a confronto espressioni idiomatiche usate nelle varie regioni linguistiche svizzere.


Raoul Fontana
"La parola si fa istante e dà vita a sette racconti"
Un’antologia di sette racconti "di un autore mai banale, che con noi ha pubblicato due libri e scrive benissimo". Raoul Fontana della casa editrice di Lugano che porta il suo nome è fiero del libro L’incendio del mare scritto da Giovanni Soldati, autore di Novazzano. "La nostra filosofia è quella di proporre tematiche legate al nostro territorio e alla nostra gente - riprende Fontana - sosteniamo  gli autori ticinesi e Soldati è uno di questi". Racconti fulminanti, a volte spiazzanti, sempre in bilico sul filo delle emozioni.

"Domande, numeri e quiz sull’essere cittadini svizzeri"
"È già un best seller". Raoul Fontana ha aspettato quattro anni, il tempo che ci è voluto a Maurizio Cattaneo per scrivere il suo Mille100undici domande sulla Svizzera e sugli svizzeri. L’attesa è però stata ripagata. "È già un libro culto", spiega Fontana. Sì, perché Cattaneo diverte, informa e stupisce. E nei fatti propone ai lettori un percorso guidato attraverso città e Cantoni della nostra nazione, un cammino fatto di domande, risposte, numeri e quiz, in una sorta di esame. "È un omaggio al nostro essere svizzeri".


Alda Bernasconi
"Il reportage dal fronte sulle tracce del virus"
"Angosce, emozioni e paure provate durante la prima fase della pandemia a causa di un virus che,  ancora oggi stiamo combattendo". Così Alda Bernasconi delle edizioni Ulivo di Balerna spiega il libro di Andrea Bertagni, Covid Reporter. Un testo ancora attuale, dunque. Perché racconta il Ticino durante la cosidetta "fase uno", quello del lockdown. E perché il coronavirus non è ancora vinto. Bertagni racconta quei giorni, quelle settimane. E lo fa da reporter, da giornalista mandato al fronte.

"La vita di Peter Surava ancora inedita in italiano"
Un testo che intreccia narrazione autobiografica e vicende giudiziarie di una vita segnata dalla repressione e dal carcere per aver denunciato gli orrori del nazismo. Hans Hirsch, giornalista, durante la guerra fu costretto a cambiare nome a causa dell’antisemitismo e diventò Peter Surava. Con Si faceva chiamare Peter Surava - spiega Alda Bernasconi - tradotto in italiano da Manuel Guidi, nipote di Hirsch, è ora possibile conoscere una pagina di storia molto conosciuta nel resto della Svizzera, ma non in Ticino".


Gabriele Capelli
"Il viaggio per il mondo alla scoperta di se stessi"
Polonia, Thailandia, Turchia, Irlanda, Paese Baschi, Tunisia, India e Ticino. "Sotto il cielo del mondo" di Flavio Stroppini è un viaggio intorno al mondo, ma anche dentro se stessi. "Credo molto in questo libro, come in tutti quelli che pubblico" dice Gabriele Capelli, editore di Mendrisio. Il protagonista viaggia alla ricerca del padre. Ma compie un cammino verso la propria identità. Tutto nasce quando al protagonista arriva la notizia della morte del padre, conosciuto appena. Da lì in poi, niente sarà come prima.

"Quando potere e morte coinvolgono le famiglie"
Questo è il primo romanzo per adulti di Bérénice Capatti, che alla scrittura affianca l'attività di editor e traduttrice. Fino a oggi l’autrice, che vive a Lugano, ha scritto libri per bambini e adolescenti. Con "L’anno senza estate" ci si immerge in una riflessione sul potere e sulla morte, incluso il tema del suicidio assistito, condotta attraverso la vicenda di una giovane donna e di un uomo sulla via del tramonto, all’interno delle complesse relazioni che caratterizzano le grandi "famiglie industriali".
19.12.2020


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