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I narcos controllano le aree sensibili con camion corazzati
I corridoi della droga
come le trincee militari
GUIDO OLIMPIO


Tamaulipas è uno degli stati messicani dopo i cartelli sono più sfrontati e agguerriti. Una conseguenza della posizione geografica e della proliferazione di gruppi. Essendo confinante con il Texas ospita numerosi corridoi attraverso i quali passano clandestini, droga d’ogni tipo, carburante rubate e qualsiasi genere di prodotto che possa essere contrabbandato.
In quest’area i banditi sono armati in modo pesante, con Kalashnikov, granate, fucili Barrett calibro 50 in grado di perforare blindature, esplosivi. Ma l’aspetto più sfacciato della loro progressiva militarizzazione è rappresentato dai "mostri", camion e fuoristrada corazzati in modo artigianale in officine specializzate.
I mezzi sono coperti di piastre, dispongono di feritoie, alcuni hanno delle torrette sulle quali sono piazzate mitragliatrici. Di solito hanno sul paraurti anteriore delle specie di rostri usati per speronare altri veicoli o contro barricate.
I sicari li impiegano in un ruolo difensivo per scortare carichi di droga e proteggere le aree di influenza. In genere ve ne sono un paio per convoglio, anche se in un video diffuso dal cartello Jalisco Nueva-Generacion c’era un’intera colonna, con alcuni pick up "protetti" e con una "livrea" mimetica. Un evidente show di forza.
In altre situazione i banditi li lanciano in incursioni all’interno nel campo rivale o per attaccare posizioni. Con le dovute differenze è un uso che ricorda le tattiche dello Stato Islamico, infatti alcuni modelli hanno punti di contatto nel disegno e nella dotazione. La disponibilità di fondi permette ai padrini di acquistare ciò che vogliono.
20.02.2021


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