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01.04.2019
Tiro obbligatorio 2019
21.03.2019
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da giovedì 21 marzo 2019 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, marzo 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, gennaio 2019

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NUMERI di Loretta napoleoni
Immagini articolo
La classe media stagna
e cresce il populismo
Loretta napoleoni


L’ultimo rapporto dell’Ocse sulle condizioni della classe media conferma la tendenza della forbice sociale a divaricarsi, una conclusione preoccupante. È dal 1985 che il potere economico di questo segmento della popolazione scende, allora il reddito complessivo della classe media era quattro volte quello dei più ricchi, oggi è meno di tre volte la ricchezza dell’1% della popolazione. Tra le cause, la stagnazione dei salari e l’aumento del costo degli alloggi, dell’istruzione e dell’assistenza sanitaria. Per far fronte a tutto ciò, la classe media si indebita, secondo l’Ocse il 20% delle famiglie che vi appartengono spende più di quanto guadagna.
Un numero sempre maggiore di persone scivola dalla classe media verso la povertà e questo spiega perchè negli ultimi 30 anni la percentuale della popolazione dei paesi Ocse classificata come classe media è scesa dal 6% al 61%. La flessione maggiore si è verificata nei Paesi più industrializzati, in particolare Usa, Israele, Germania, Canada, Finlandia e Svezia.
Preoccupanti sono le conseguenze sociali dell’impoverimento della classe media, in particolare quelle relative alla perdita di fiducia nel sistema democratico occidentale. Laclasse media è sempre stata la più importante sostenitrice dell’istruzione e della salute pubblica, ha appoggiato la costruzione delle case popolari e votato per chi offre servizi pubblici di buona qualità, i pilastri della democrazia popolare. L’Ocse sostiene che la percezione di opportunità in declino è alla radice di un crescente malcontento. Ecco perchè la stagnazione degli standard di vita della classe media è accompagnata dall’emergere di nuove forme di nazionalismo, isolazionismo, populismo e protezionismo. Invece della mobilità sociale verso l’alto e della crescente prosperità, il rapporto dell’Ocse dice che le classi medie sono più preoccupate di scivolare verso il basso.
Se quanto scritto è vero, alle prossime elezioni europee la destra populista dovrebbe crescere ed effettuare un sorpasso impensabile soltanto pochi anni fa. È anche probabile che saranno i giovani a votare in massa per i nuovi partiti populisti. Il rapporto dell’Ocse infatti dice chiaramente che i millennial si trovano in una situazione di netto svantaggio rispetto ai genitori baby boomer quando si parla di mobilità sociale. Mentre il 70% dei secondi faceva parte della classe media quando erano ventenni, soltanto il 60% dei millennial della stessa età ne sono membri.
14-04-2019 01:00
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