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22.02.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, gennaio 2019
19.02.2019
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da martedì 19 febbraio 2019 alle ore 09.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
06.02.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 18 febbraio prossimo
01.02.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da venerdì 1° febbraio 2019 alle ore 9:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
30.01.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre e anno 2018
29.01.2019
Concorso per funzioni di direzione e vicedirezione delle scuole medie superiori per il periodo 2019-2023
28.01.2019
I giovani e le aziende interessate a partecipare al programma di scambio Swiss Mobility sono invitati a porre candidatura entro il 15.3.2019
18.01.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, dicembre 2018
15.01.2019
Concorso per funzioni di direzione e vicedirezione delle scuole professionali secondarie e superiori per il periodo 2019-2023
09.01.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 21 gennaio prossimo

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IL PUNTO di Michel Guillaume
Immagini articolo
Per il Plr i temi climatici
non sono così urgenti
Michel Guillaume


È solo un’immagine, ma deve aver fatto molto male alla presidente del Plr svizzero, Petra Gössi (tanto che ieri, sabato, ha annunciato una "svolta ambientalista"). A inizio anno, quando i giovani sono scesi in piazza seguendo l’appello della giovane svedese Greta Thunberg, una manifestante zurighese ha alzato al cielo un cartello con il logo del partito: "Fdp: Fuck de Planet". Per la manifestante il Plr è stato il responsabile della bocciatura da parte del Consiglio nazionale della legge sul Co2 contro il riscaldamento globale nata per permettere alla Svizzera di rispettare gli impegni presi a Parigi nel 2015.
Al Plr davvero non interessa la sfida climatica? Gössi in una intervista (ai giornali del gruppo Tamedia) ha spiegato che non è così. La verità è che il partito più scettico sul clima in Parlamento è l’Udc, per il quale il tema è solo un’isteria mediatica paragonabile alla distruzione delle foreste annunciante negli Anni ’80, che non si è mai verificata. Questa volta però i fatti sono innegabili: in Svizzera, il lago di Brenets nel canton Neuchâtel è scomparso e i ghiacciai continuano a sciogliersi. Gli esperti del gruppo intergovernativo sull’evoluzione climatica sono quasi unanimi nel dire che il riscaldamento globale è una reatà, non un mito. In questo contesto il Plr ha avuto un ruolo non indifferente in Consiglio nazionale. In generale ha seguito l’Udc per edulcorare la legge sul Co2 e ha fatto arrabbiare la sinistra che ha respinto la norma come l’Udc. Nel voto finale, il Plr si è ritrovato quasi solo a sostenere una legge senza mordente. Ingenuamente, si è poi stupito di questa debacle.
Il disinteresse del Plr per le questioni climatiche inizia ad irritare la base del partito. A Neuchâtel, Damien Cottier, l’ex consigliere di Didier Burkhalter, che oggi lavora per la missione svizzera all’Onu a Ginevra, teme che il suo partito abbia perso la "bussola ecologica". Nella Svizzera tedesca i due senatori Rüdi Noser e Damian Müller hanno già promesso che agli Stati cercheranno di salvare la legge sul Co2. Compensazione delle emissioni anche in Svizzera, tasse sui biglietti aerei, aumento del prezzo della benzina.
Nei sondaggi il Plr è annunciato come uno dei vincitori delle elezioni federali che si svolgeranno in autunno. Ma non è più così certo se continuerà a credere che il problema del riscaldamento globale si risolverà da solo senza vincoli legislativi.
17-02-2019 01:00
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