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IL PUNTO di Gerhard Lob
Immagini articolo
Dopo lo stop di Berna
la Dsr gioca col fuoco
Gerhard Lob


La Società svizzera di radiotelevisione (Ssr) ha ricevuto uno schiaffo dal parlamento: è il tenore dei titoli sui giornali nella Svizzera tedesca dopo la decisione del Consiglio nazionale di questa settimana di voler stabilire e garantire per legge una produzione di programmi decentralizzata. Dando seguito con 120 voti contro 54 a cinque iniziative parlamentari la Camera bassa di fatto si è opposta in modo sorprendentemente chiaro al trasferimento di 170 posti della radio svizzera tedesca Srf da Berna a Zurigo. Soprattutto con questo voto la "resistenza" contro il trasferimento non è più una pretesa regionale bernese ma è diventata un impegno di varie regioni e orientamenti politici contro la "zurigazione" (Zürifizierung) della Svizzera.
Anche se la Camera alta si deve ancora esprimere, per la direzione dell’emittente di diritto pubblico questa decisione del Nazionale fissa un’ipoteca importante visto che la pianificazione per l’unificazione delle redazioni di attualità radio e tv a Zurigo sta andando avanti e dovrebbe concludersi nel 2021. Il direttore generale della Ssr, Gilles Marchand, in un’intervista a 24 Heures e Tribune de Genève ha risposto che la sua azienda sarebbe già super-decentralizzata. E che lui preferisce risparmiare sull’infrastruttura piuttosto che tagliare la produzione giornalistica.
Parole sante, ma già sentite. Rispecchiano il fatto che Marchand intanto non pensa di cambiare strategia e sta ancora sottovalutando il problema sollevato in Consiglio nazionale. Non vuole cedere alle pressioni politiche. Dopo l’accettazione dell’iniziativa No-Billag con questo suo atteggiamento sta giocando col fuoco, la Ssr potrebbe perdere tanto "goodwil", cioè valore e sostegno che l’azienda ha ricevuto durante la campagna. Non dimentichiamo che dietro l’angolo c’è già chi vuole lanciare un’iniziativa per dimezzare il canone radio tv.
È pur vero che il suo compito non è facile perché esiste un’enorme pressione per contenere i costi e adeguarsi ai cambiamenti tecnologici. La convergenza fra radio e tv procede e a Losanna presso Rts, con la trasmissione "Forum" si è già entrati nell’epoca della radio filmata. Marchand per il suo lavoro da super direttore riceve circa 530’000 franchi all’anno. Un salario importante che dovrebbe spingere lui a trovare soluzioni e compromessi condivisi fra i vari soggetti coinvolti, fra i quali pure i dipendenti dell’azienda.
23-06-2019 01:00
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