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23.10.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto (RLCFo/RaLLI) in vigore in Ticino e Moesano dal 26 settembre e in Val Poschiavo dal 16 ottobre 2018, viene da oggi esteso anche alla Val Bregaglia
22.10.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, settembre 2018
16.10.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) in vigore in Ticino e Moesano dal 26 settembre 2018, viene da oggi esteso anche alla Val Poschiavo
11.10.2018
Pubblicati i dati di funzionamento degli impianti di depurazione in Ticino [www.ti.ch/oasi]
04.10.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali del Luganese [www.ti.ch/rumore]
03.10.2018
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26.09.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 26 settembre 2018 alle ore 10.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
19.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2018
14.09.2018
Proscioglimento dagli obblighi militari 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2018

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IL PUNTO di Michel Guillaume
Immagini articolo
L'eredità di Blocher
è divisa tra due "figli"
Michel Guillaume


Questa è la storia di un orfano diventato il politico più popolare del Paese. Almeno stando ai numeri. Nel 2015 è stato eletto in Consiglio nazionale nella lista Udc del canton Zurigo, ottenendo 178.000 voti. Un record.
Roger Köppel non ha avuto un’infanzia facile. Anzi. I suoi genitori divorziarono quando aveva solo otto anni. Cinque anni dopo sua madre, affetta da depressione, si suicida. Poco dopo muore anche il padre, alcolizzato. Lui, tuttavia, dice di non provare alcuna amarezza. "È sbagliato credere che io sia stato traumatizzato da questi drammi e che abbia avuto un’infanzia infelice", confida al giornalista Daniel Ryser, che gli ha appena dedicato un libro.
Brillante studente, è diventato giornalista, prima all’Nzz, poi a Tamedia, dove è stato nominato caporedattore di Magazin quando aveva solo 32 anni. Politicamente è stato a lungo nell’area di centro-destra. Si è distinto per un giornalismo graffiante, tagliente, sempre pronto a trasgredire i tabù. All’inizio degli Anni 2000, mentre l’Udc era comunque in piena ascesa, aveva profetizzato la sua "fine" giustificandola con il contesto che vedeva una Svizzera pacifica legata con l’Ue grazie alle relazioni bilaterali.
Poi, l’incontro con Christoph Blocher per una lunga intervista. Ed è stato, politicamente, amore a prima vista. Lo stratega e anziano leader dell’Udc è rimasto sedotto da questo giornalista che voleva solo capire, senza pregiudizi. Il resto è storia: nel 2006, Roger Köppel ha assunto la guida del settimanale Weltwoche e ne ha fatto la forza d’urto dell’Udc prima di unirsi al partito.
Alcuni vedono in lui l’erede, il "figlio spirituale" del patriarca di Herrliberg, chiamato a succedergli, e persino ad andare in Consiglio federale. Per altri, questa ipotesi non sta in piedi, perché Köppel ha troppi nemici. Sulle copertine della Weltwoche spara contro tutti coloro che sostengono una politica di apertura della Svizzera verso l’Europa, accusandoli d’essere "traditori della patria". Non guarda in faccia nessuno e crocifigge anche i suoi colleghi di partito che si discostano dalla linea di Blocher.
In realtà, Roger Köppel appare annoiato in Consiglio nazionale, dove è il "re degli assenti", contrariamente a Magdalena Martullo Blocher che invece ha guadagnato una reale influenza a Berna. Di fronte alla figlia biologica di Christoph Blocher, il suo "figlio spirituale" ha perso peso.
21-10-2018 01:00
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