function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




Altri articoli
di 0
Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
27.07.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, secondo trimestre 2020
23.07.2020
Attivato il sito dell’Ufficio del controlling e degli studi universitari
13.07.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, giugno 2020
06.07.2020
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2019
17.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, maggio 2020
17.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, giugno 2020
12.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2020
10.06.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 22 giugno 2020
04.06.2020
Swiss Mobility: opportunità di stage professionale in Svizzera per neodiplomati 2020
20.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, aprile 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Fra Trump e Biden
sfida rivolta al passato
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
I morti viventi dell'Isis
scompaiono e riappaiono
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Nella tana degli affetti
per sentirci meno soli
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
FOGLI IN LIBERTÀ di Renato Martinoni
Un appello ai posteri
di Cristoforo Colombo
Renato Martinoni


Mi chiamo Cristoforo Colombo e tutti mi conoscono. A dire il vero intorno alla mia persona circolano tante incertezze e leggende fantasiose. C’è chi giura che sono genovese e chi mormora che sono nato altrove. Qualcuno mi mette fra i grandi scopritori del mondo. Altri scrivono che è stato solo un caso. Alcuni mi esaltano. Molti mi denigrano. Tant’è che nelle Americhe c’è chi celebra ogni anno il "giorno di Colombo" e c’è chi festeggia all’incontrario, ricordando come un funerale quel dodici ottobre in cui le mie caravelle hanno intravisto la terraferma. Mi considerano un eroe o, al contrario, un farabutto. Uno che ha aperto nuove strade all’Europa (è grazie a me, cari abitanti del terzo millennio, se vi abbuffate di patatine fritte e di spaghetti al pomodoro) oppure uno che ha distrutto popoli e civiltà. Le vie di mezzo non esistono più, lo sappiamo: o sei di qua o sei di là. Ma quel che è peggio è che viviamo in mezzo all’ignoranza più crassa. Il mestiere preferito è quello di ripetere ciò che si sente dire. Raccontano che la luna è più grande della terra? E allora la luna è più grande della terra.
Mettiamo i puntini sulle i, una volta per tutte. Pochi lo sanno, ma sono morto senza sapere di aver scoperto l’America. Qualcuno finge di non capire? Non è una fandonia. Sono proprio morto senza sapere di aver scoperto l’America! Certo, avevo un obiettivo. Arrivare nel lontano Oriente. Per una nuova via. Più breve e rapida di quella percorsa da Marco Polo. Senza deserti, predoni, assassini, animali feroci, mostri infernali sulle vie della seta. Qualcuno si lamenta che la basilica di Santa Sofia è stata trasformata in luogo di culto islamico? È già successo ai miei tempi. I turchi hanno impedito ai mercanti europei di andare in Cina. Allora abbiamo dovuto cercare nuove rotte. Io l’ho fatto e ho trovato la strada. Ho avuto la certezza, osservando le coste, oltre l’Oceano, di essere arrivato nel Cathay (così chiamavamo allora la Cina). Cercavo l’oro e le ricchezze: dicevano che l’impero del Gran Khan ne fosse stracolmo. Per finanziare una crociata che permettesse ai cristiani di liberare i Luoghi Santi dagli infedeli. Semmai volessero accusarmi, dovrebbero dire che il mio è stato fanatismo religioso.
Ora però c’è chi getta a terra le mie statue. Mi chiamano criminale, genocida, fascista. Imbrattano con la vernice i monumenti che ricordano le mie imprese. Che c’entro io? Se la prendano con chi voleva trovare l’America e l’ha trovata. A me interessava l’Oriente. Che poi, dopo la mia morte, qualcuno si è accorto che la "mia" Cina era un nuovo continente, piantato da Dio fra la vecchia Europa e l’Asia, non è una colpa. Tutto il resto è solo materia per gli ignoranti e i piantagrane.
08-08-2020 23:30

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Belgio: 64 anni fa
la strage
nella miniera
di Marcinelle

Covid-19:
quarantena
"spagnola"
in Svizzera

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00