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22.02.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, gennaio 2019
19.02.2019
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da martedì 19 febbraio 2019 alle ore 09.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
06.02.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 18 febbraio prossimo
01.02.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da venerdì 1° febbraio 2019 alle ore 9:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
30.01.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre e anno 2018
29.01.2019
Concorso per funzioni di direzione e vicedirezione delle scuole medie superiori per il periodo 2019-2023
28.01.2019
I giovani e le aziende interessate a partecipare al programma di scambio Swiss Mobility sono invitati a porre candidatura entro il 15.3.2019
18.01.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, dicembre 2018
15.01.2019
Concorso per funzioni di direzione e vicedirezione delle scuole professionali secondarie e superiori per il periodo 2019-2023
09.01.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 21 gennaio prossimo

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GLI SCENARI di Luigi Bonanate
Immagini articolo
Un arrogante mondo
denso di incertezze
Luigi Bonanate


Dovremo abituarci a vivere in un mondo non più angosciato dalla paura di una grande guerra finale, ma piuttosto dalla caduta di ogni regola di civiltà e di "buona educazione" diplomatica. Assistiamo tutti i giorni a comportamenti scorretti, a trucchi e trappole ideati dai Servizi segreti, senza che si riesca capire quali straordinari risultati se ne possano cogliere, come quello di far perdere le elezioni a Hillary Clinton, che era già azzoppata prima del rush finale. Del resto Trump fa spallucce, a sua volta, e si limita a commentare che intorno a lui girano soltanto fake news, taglia la testa a qualche collaboratore e parte, a testa bassa, verso nuovi obiettivi. Chi avrebbe immaginato, un paio di anni fa, che un Presidente degli Stati Uniti denunciasse un trattato (quello anti-missili di medio raggio, i più pericolosi) che per 30 anni era stato il fiore all’occhiello della diplomazia americana perché aveva messo in ginocchio Gorbaciov? E chi, che Trump annunciasse l’intenzione di uscire dal Patto Atlantico (quanto dire: dalla Nato), voluto a suo tempo come baluardo contro una improbabile avanzata comunista, e che contiene al suo interno amici e nemici, alleati fidati e altri molto meno, come la Turchia che condanna la repressione della minoranza dei iuguri in Cina e schiaccia al suo interno quella kurda. Potremmo parlare poi anche del Venezuela, della Siria, o della Libia, dello Yemen, tanto per non dimenticare il precedente della Somalia, che ha finito per  diventare  il centro mondiale del contrabbando di ogni genere.
La fine delle grandi alleanze sta destabilizzando o cancellando le nostre abitudini e ora, di fronte a una crescente diffidenza nei confronti di istituzioni internazionali la cui performance non è sempre perfetta, e in assenza di grandi potenze capaci di innovare la vita internazionale, la mossa che spontaneamente molti vanno facendo è quella del ritiro in se stessi, della fuga nell’egoismo e nei propri privilegi. Il muro che Trump vuole alzare in faccia al Messico, la Brexit che intende liberarsi dai vincoli e dai lacci della cooperazione infra-europea, i sovranisti che credono di dover difendere i loro concittadini dal contagio di chi sa quali malattie etniche... Cresce una indifferenza reciproca, che probabilmente non è altro che la sensazione di aver perduto delle certezze, e che in un mondo nel quale se ciascuno "balla da solo" il ritmo sarà quello dell’egoismo, del rifiuto della collaborazione, della paura dell’ignoto.
Insomma, quel vaso di Pandora che trattiene al suo interno, grazie a un pesante coperchio, i pericoli di guerre maggiori, sembra tuttavia rilasciare vapori di una crescente instabilità dovuta alla sfiducia e al pessimismo che attanagliano ogni parte del mondo. Resta da capire se da ciò potrà uscire un vero spirito di rinnovamento, e se saremo capaci di superare una globalizzazione destabilizzante, che ha forse fatto più danni che benefici.
17-02-2019 01:00
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